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Magazine di Letteratura, Arte, Spettacolo

42 pagine, 43 illustrazioni;
brossura, formato 24 × 28 cm
Ottobre 2006
ISNN 1970-0857-60000
Euro 13,00

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Sommario

Europa
Quattro scrittrici a confronto
Carlo Levi
Un dolente amore per la vita
Reportage
E se poi non facesse così male?

Redazionale
Quando nasce qualcuno o qualcosa in primo luogo si pensa al nome. Oggi sta nascendo una nuova rivista, “Notable”, il cui sottotitolo è Magazine di Letteratura, Arte e Spettacolo. Notable è una parola che si scrive allo stesso modo in inglese, francese e spagnolo, solo che si legge in modo diverso a seconda della lingua; noi della redazione abbiamo deciso di leggerla nella versione inglese (nòtebol, più o meno si legge così). Ma cosa significa? La traduzione è degno di nota, notevole, importante. Verrebbe da pensare che si tratti di un nome alquanto ambizioso, e credo che lo sia, perché ambizioso è il progetto e l’impegno che tutti stiamo mettendo in un’idea nuova e originale che parte da Avellino ed è diretta in tutta Italia.
Questo editoriale vuole spiegare cosa voi lettori andrete a leggere e quindi partirei dall’inizio, che poi è il cuore del progetto. Ogni numero si aprirà con un “incontro” con una persona contemporanea (scrittore, scienziato, filosofo, manager ecc.), un incontro fatto di parole degne di nota a cui ho pensato rileggendo l’ultima parte del libro L’arte del romanzo di Milan Kundera, intitolata “Sessantacinque parole”. Kundera racconta di come a un certo punto, scioccato nel leggere traduzioni dei suoi libri che stravolgevano le sue intenzioni, si sia messo a sorvegliare le sue traduzioni rincorrendo le parole, come un pastore rincorre il gregge. Un giorno un suo amico, direttore di una rivista, gli dice: “Le traduzioni ti hanno costretto a riflettere su ciascuna delle tue parole. E allora scrivi il tuo dizionario personale. […] le tue parole-chiave, le tue parole-problema, le tue parole-amore.” Ogni ospite creerà un dizionario personale partendo dalle proprie parole-chiave ispirandosi alle nostre parole-chiave. Quando l’editore De Angelis ha deciso di far nascere questa nuova rivista era molto chiara in lui un’idea: “Dobbiamo parlare di libri e dobbiamo farli vedere, dare dignità anche alle immagini e alla grafica; non dobbiamo fare le classiche recensioni; tutto deve partire e passare dai libri”. Questa idea iniziale si è trasformata quindi nella possibilità di parlare del mondo contemporaneo attraverso i libri che ne raccolgono le idee e le trasformazioni (o così crediamo che sia). Così sono nate le nostre parole-chiave, che sono: lavoro, religione, ambiente e vocazione. Sono parole che hanno molte sfaccettature e accezioni e quindi trovate qui di seguito un nostro piccolo dizionario programmatico:
Lavoro, come è cambiato? Cosa s’intende oggi per lavoro? Come viene rappresentato in letteratura, nel cinema, nelle arti? Quanto sappiamo del lavoro minorile e del lavoro nero?
Religione, guerre di religione; ma quante religioni ci sono nel mondo? Conosciamo le nostre tradizioni? E siamo tolleranti nei confronti di quelle degli altri?
Ambiente, il nostro presente e il nostro futuro, tutto quello che ci circonda. L’ecologia e l’ambiente culturale. La povertà e la ricchezza.
Vocazione, dal romanzo di formazione alle biografie di grandi uomini, ai grandi progetti di vita.
In ogni numero (Notable è un trimestrale) esploreremo questi temi partendo dai libri e analizzando il mondo dell’arte, del libro, del teatro, della musica, del cinema. E lo faremo con l’aiuto di giornalisti professionisti, con autori di talento e con giovani aspiranti autori.
Questo primo numero è stato realizzato grazie all’entusiasmo e al lavoro di tante persone in giro per l’Italia e quindi vorrei ringraziare prima di tutto Carmine De Angelis, il nostro editore; poi la redazione composta da Maria, Anna e Domenica; Rossano Lo Mele, direttore responsabile; Carmine Picone, autore della grafica; gli autori degli articoli; gli editori; e tutti coloro che ci stanno aspettando. Buona lettura.

Lea M. Iandiorio