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Turismo archeologico e beni culturali

Turismo archeologico e beni culturali
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Rilanciare il turismo archeologico e dei beni culturali è il presupposto fondamentale per tutelare, salvare e trasmettere alle future generazioni il nostro patrimonio storico, a patto naturalmente che siano conservati, gestiti, valorizzati e promozionati attraverso una comunicazione mirata alla conoscenza.

Con questi presupposti l’azienda editoriale De Angelis Art, con sede in Roma ed Avellino, ha organizzato per venerdì 13 dicembre 2013, a partire dalle 9.30, il simposio “Irpinia. Archeologia e risorse storiche”, che si svolgerà nell’Auditorium del Complesso Monumentale Carcere Borbonico di Avellino (ingresso Piazza De Marsico) con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell’Università degli Studi di Salerno, della Provincia di Avellino e della Città di Avellino.
All’incontro, moderato da Generoso Picone (responsabile redazione de “Il Mattino” di Avellino), parteciperanno Raffaele Coppola (Commissario Straordinario della Provincia di Avellino), e Paolo Foti (Sindaco della Città di Avellino).
Interverrano sul tema del simposio Nunzio Cignarella (Assessore alla Cultura della Città di Avellino), Rosa Grano (Dirigente Ufficio Scolastico Provinciale), Gregorio Angelini (Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania), Adele Campanelli (Soprintendente per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta), Gennaro Miccio (Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e Avellino), Carlo Guardascione (Direttore Archivio di Stato di Avellino), Mauro Menichetti (Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno), Alfonso Santoriello (Docente di Metodologie della Ricerca Archeologica dell’Università degli Studi di Salerno).
I relatori affronteranno il tema dei giacimenti culturali della nostra provincia che possono elevare non solo il livello culturale delle giovani e future generazioni, ma essere fonte di uno sviluppo economico e turistico anche in aree geografiche economicamente svantaggiate come l’Irpinia. Proprio perché l’archeologia e le risorse storiche locali costituiscono da anni un vero e proprio valore aggiunto nel marketing turistico. Per diffondere la conoscenza e attirare più visitatori possibili nelle aree archeologiche e nei nostri musei e luoghi d’arte bisognerà prima di tutto incoraggiare la fruizione e la consapevolezza dell’appartenenza, dotando le aree dei servizi attinenti all’offerta turistica, sotto ogni aspetto e in grado di rispondere ai bisogni di una domanda qualificata.
Al termine degli interventi sarà presentato dall’Autore, Giampiero Galasso, la II edizione del volume Storia dell’Irpinia antica.
Il testo va ad approfondire le origini di un popolo e di un territorio ricco di testimonianze culturali tentando di raccontare le vicende antiche delle genti che l’abitarono fra la preistoria e l’età romana attraverso le fonti classiche e quelle archeologiche, che negli ultimi anni hanno offerto allo studio una grande quantità di materiale documentario. Al volume, giudicato “esemplare per chiarezza, completezza, agilità, corredo bibliografico e va a colmare una lacuna sulla ricostruzione storico-archeologica dell’Irpinia antica”, è stato assegnato nel 2007 il primo premio per la divulgazione scientifica nell’ambito della IV Edizione del Premio Nazionale ed Internazionale di Archeologia “I Sanniti”.

[Nell’immagine, la copertina della pubblicazione]