In Vito Falcone. Trasparenze, l’acqua si configura come dispositivo ludico e flusso congelato, elemento vitale condiviso da una comunità e fulcro di un’azione rituale reiterata. Falcone ne coglie l’istante parabolico, il momento di massima espansione del gesto, prima che l’acqua ricada e si disperda. In questa sospensione l’immagine trattiene un’energia collettiva destinata a dissolversi, fissando ciò che per sua natura […]
