Vito Falcone. Trasparenze

In Vito Falcone. Trasparenze, l’acqua si configura come dispositivo ludico e flusso congelato, elemento vitale condiviso da una comunità e fulcro di un’azione rituale reiterata. Falcone ne coglie l’istante parabolico, il momento di massima espansione del gesto, prima che l’acqua ricada e si disperda. In questa sospensione l’immagine trattiene un’energia collettiva destinata a dissolversi, fissando ciò che per sua natura è effimero.
Come nella lezione di Cartier-Bresson, la poetica dell’istante privilegiato è centrale. Ma in ogni scatto ciò che Falcone modula con particolare efficacia è un’altra materia instabile quanto l’acqua: la luce. È la luce a strutturare le immagini, a scolpire i corpi e a trasformare l’evento in visione, richiamando l’eredità di maestri come Jodice, Berengo Gardin e Koudelka, protagonisti di un bianco e nero teso verso una dimensione di sublime intensità.
Il catalogo accompagna il visitatore lungo un arco temporale di oltre venticinque anni, restituendo la forza narrativa di un lavoro che attraversa anche il passaggio dall’analogico al digitale. Eppure, al di là di una diversa grana dell’immagine, le fotografie sembrano sottratte al tempo: frammenti di un’unica, ininterrotta performance che si ripete uguale e sempre diversa, costruendo una memoria visiva collettiva.

Vito Falcone
Trasparenze
a cura di Bruno Di Marino

72 pagine, 47 illustrazioni in nero;
brossura con alette, formato 22 × 24 cm
2026
ISBN 978-88-95742-90-8
Euro 20,00

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